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Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston
Puoi arrivare da qualsiasi parte, nello spazio e nel tempo, dovunque tu desideri disse lAnziano.
Io mi sono recato in ogni luogo possibile e immaginabile, in ogni dove e in ogni quando. Lanciò uno sguardo al mare, allorizzonte. E buffo. Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte e vanno piano. Quelli che invece aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque e in un baleno. (
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Mi potresti insegnare a volare in quel modo? E Jonathan fremeva tutto, allidea di una nuova vittoria sullignoto.
Sintende se desideri imparare
Lo desidero sì. Quando si comincia?
Anche adesso, se ti va.
Voglio imparare a volare in quel modo disse Jonathan, e una strana luce brillava nei sui occhi. Dimmi cosa devi fare.
Ciang parlò con lentezza, fissando attentamente il suo giovane interlocutore. Per volare alla velocità del pensiero verso qualsivoglia luogo disse tu devi innanzitutto persuaderti che ci sei già arrivato.
Il segreto, secondo Ciang, stava tutto qui: Jonathan doveva smettere di considerare se stesso prigioniero di un corpo limitato, un corpo avente unapertura alare di centodieci centimetri e i cui itinerari potevano venir tracciati su una carta nautica. Il segreto consisteva nel sapere che la sua vera natura viveva, perfetta come un numero non scritto, contemporaneamente dappertutto, nello spazio e nel tempo.
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